E se Famke Janssen si fosse svegliata pensando “Come dimagrire un pochino?”
Immaginatela: è una mattina a New York, Famke Janssen apre gli occhi, si stiracchia e, mentre prepara la sua tazza di tè, le viene un pensiero: «Ok, come si fa a dimagrire un pochino?». Una domanda che, per lei, è più che legittima. Perché la sua carriera è un alternarsi di ruoli iconici, da Xenia Onatopp in GoldenEye a Jean Grey in X-Men, passando per Taken e la recente serie Netflix Amsterdam Empire .
Ma se c’è una cosa che Famke ci ha insegnato in tutti questi anni, è che la sua risposta a questa domanda è tutto tranne che superficiale. Perché il suo approccio al benessere è una filosofia che potremmo definire: consapevolezza, disciplina e rispetto per il corpo e la mente.
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La sua filosofia: salute come stile di vita, non come ossessione
La risposta di Famke alla domanda “come dimagrire un pochino?” inizia con una dichiarazione che racchiude tutta la sua filosofia: «Voglio condurre la vita più sana possibile il più a lungo possibile. E questo significa fare scelte appropriate» . Non si tratta di diete estreme o routine ossessive, ma di un approccio olistico che combina alimentazione, movimento e benessere mentale.
La sua giornata inizia con la meditazione, che considera fondamentale per mantenere un atteggiamento positivo e gestire lo stress . E quando le chiedono del suo segreto per mantenersi in forma, la sua risposta è semplice ma efficace: «Faccio Pilates ogni giorno, ballo, cammino molto, mangio biologico, non bevo e non fumo» .
| Aspetto | Approccio di Famke |
|---|---|
| Filosofia | «Voglio condurre la vita più sana possibile il più a lungo possibile» |
| Rituale mattutino | Meditazione quotidiana per iniziare con positività |
| Obiettivo | Rispetto per il corpo e la mente, non perfezione estetica |
L’allenamento: Pilates, danza e movimento quotidiano
La vera risposta di Famke alla domanda sul peso è una routine che non sembra nemmeno un allenamento. Il suo esercizio preferito è il Pilates, che pratica ogni giorno per mantenere il corpo tonico e flessibile . Ma non si ferma qui: la danza è un’altra delle sue passioni, che considera sia un allenamento che una forma di espressione creativa.
E poi c’è il movimento nella vita quotidiana. Famke cammina molto, ovunque vada, e cerca di rimanere attiva anche quando è lontana da casa. Sul set, però, non è sempre facile trovare cibo biologico e mantenere la routine. «La scorsa settimana, durante le riprese in Arkansas, ho avuto difficoltà a trovare alimenti biologici e ho dovuto improvvisare», ha raccontato . Ma questo non la ferma. Cucina quando può e porta il cibo con sé in aereo, adattandosi quando necessario .
| Attività | Dettagli | Beneficio |
|---|---|---|
| Pilates | Pratica quotidiana | Tonificazione, flessibilità, core forte |
| Danza | Regolarmente, come passione e movimento | Cardio, coordinazione, benessere mentale |
| Camminate | Quotidiane, ovunque si trovi | Movimento a basso impatto, accessibile |
| Adattamento | Cucina e porta il cibo quando possibile | Sostenibilità anche in viaggio |
La dieta: vegana, biologica e senza plastica
L’alimentazione di Famke è un pilastro fondamentale del suo benessere. È vegana, una scelta che ha fatto per ragioni etiche e di salute. «Quando ti avvicini così tanto a un animale, le cose cambiano e non importa se è un cane, un pollo o una mucca – hanno tutti sentimenti ed emozioni», ha spiegato .
Ma il suo approccio va oltre la scelta vegana. Famke evita di bere acqua da bottiglie di plastica, preoccupata per la possibile contaminazione chimica . E quando può, sceglie cibo biologico, anche se sul set non è sempre possibile .
| Pasti | Cosa mangia | Perché funziona |
|---|---|---|
| Filosofia | Vegana, biologica quando possibile, senza plastica | Salute, etica e sostenibilità |
| Alimentazione | Niente carne, niente latticini | Scelta etica e di salute |
| Idratazione | Acqua, ma non da bottiglie di plastica | Evita possibili contaminazioni |
| Adattamento | Cucina e porta il cibo in aereo | Mantiene il controllo anche in viaggio |
Il ruolo del cinema: Xenia Onatopp, Jean Grey e le donne forti
Famke ha costruito una carriera interpretando donne forti, spesso sottovalutate ma mai sottomesse. Il suo ruolo più iconico, quello che ha lanciato la sua carriera internazionale, è stato Xenia Onatopp in GoldenEye (1995). Ma ha sempre avuto un rapporto complicato con l’etichetta “Bond girl”, che considerava «un termine così denigratorio» .
Il suo ruolo preferito, però, è probabilmente Jean Grey / Fenice nella saga di X-Men, un personaggio che ha interpretato in cinque film tra il 2000 e il 2014 . Il personaggio di Jean Grey è stato così amato che ancora oggi i fan la interrogano su un possibile ritorno nel Marvel Cinematic Universe, e lei stessa ha dichiarato di essere «delusa» di non essere stata chiamata per i nuovi Avengers .
E poi c’è il suo ultimo progetto, Amsterdam Empire, in cui non solo recita ma è anche produttrice esecutiva e curatrice dei costumi. «Mi è sembrato il momento giusto per portare consapevolezza», ha detto, sottolineando l’importanza della diversità dietro e davanti alla macchina da presa .
Le influenze di Famke: da Katharine Hepburn a Nicole Kidman
Famke ha sempre guardato a donne forti come ispirazione. Cresciuta in una famiglia di donne – ha due sorelle, una attrice e una regista – ha imparato presto a badare a sé stessa . «Vengo da un background di donne forti. Non interpreterò un’idiota di fronte a un produttore o regista maschio per ottenere ciò che voglio», ha dichiarato .
Tra le sue influenze stilistiche e artistiche, ha citato Katharine Hepburn per il suo gusto impeccabile, e Nicole Kidman come esempio contemporaneo di eleganza . Ma la sua più grande influenza potrebbe essere stata la sua stessa esperienza di vita, che l’ha portata da un’infanzia difficile nei Paesi Bassi a una carriera internazionale di successo .
La pressione di essere famosi: tra stereotipi e reinvenzione
Famke ha sempre dovuto lottare contro gli stereotipi. Essere alta 1,80 m, ex modella e “Bond girl” l’ha spesso esposta al rischio di essere etichettata come solo un bel viso. «Devi dimostrare il tuo valore ancora di più quando sei conosciuta per il tuo aspetto», ha raccontato .
La sua strategia? Reinventarsi costantemente. Dalla moda al cinema, dalla recitazione alla regia, Famke non si è mai fermata. E oggi, a 60 anni, continua a sfidare le aspettative, dimostrando che la vera forza non sta nell’apparenza, ma nella capacità di evolversi.
La lezione di Famke Janssen
| Aspetto | Approccio di Famke |
|---|---|
| Alimentazione | Vegana, biologica, senza plastica. Scelte etiche e di salute |
| Esercizio | Pilates quotidiano, danza, camminate. Movimento come piacere, non come obbligo |
| Mentalità | Consapevolezza e disciplina. Reinvenzione costante e rifiuto degli stereotipi |
Famke Janssen ci insegna che il vero benessere non si raggiunge con le diete estreme, ma con la consapevolezza e il rispetto per sé stessi. Che si può essere vegane e mangiare biologico, ma anche adattarsi quando necessario. Che si può fare Pilates ogni giorno e ballare per divertimento. Che si può essere un’icona di forza sullo schermo e una persona sensibile e goffa nella vita reale. E che, come dice lei, il segreto è fare scelte appropriate, perché la salute è un investimento per il futuro. Una lezione che vale più di qualsiasi dieta lampo.
Per saperne di più su Famke Janssen: Wikipedia

